Per oltre un decennio, Eric Elbogen ha creato un mondo indie rock come Say Hi. Sotto il soprannome di one-man band, ha realizzato otto album che catturano uno spirito isolazionista senza mai sentirsi piccolo. Say Hi’s nuovo album,Meraviglia infinitaLo trova a realizzare le sue creazioni più minimali fino ad oggi, con la strumentazione analogica che passa in secondo piano mentre le creazioni elettroniche di Elbogen guidano il suono.

I nuclei di Meraviglia infinitaLe canzoni di ss sono le note di basso che riescono contemporaneamente a mantenere le cose contenute con toni leggermente riverberati mentre cercano di spingere scanalature subdolamente vivaci. I tamburi elettronici sferragliano casualmente dentro e fuori dal mix e momenti di luminosità e dosi di spruzzi di colore di suoni di tastiere per bambini su “Such a Drag” fino a rigonfiamenti di synth e lontani cori di inni di sottofondo su “Critters” – sono misurati e razionati con parsimonia per il massimo effetto. C’è un’oscurità per Meraviglia infinita che manca di qualsiasi sensazione sinistra; è un buio confortante che copre la musica come una pesante coperta che blocca la dura luce del sole. Il disco canticchia a una bassa frequenza, a volte quasi faticosa (“Sweat Like the Dew”), senza picchi e valli, il che costringe gli ascoltatori ad ambientarsi nella raccolta di canzoni nel suo insieme. È un album che rimane notevolmente riservato mentre cerca di far oscillare i fianchi delle persone.

Nei termini del catalogo di Say Hi,Meraviglia infinita sembra più che ricorda quello del 2006 Blah impeccabili (ai tempi in cui Elbogen si chiamava ancora Say Hi to Your Mom), ma solo un po’ più funky e con testi più diretti (il che non è particolarmente sorprendente considerando Blah impeccabili si concentra tematicamente sui vampiri). Il nuovo album attenua anche l’umorismo trovato nei dischi precedenti. Ci sono ancora un paio di sorrisi da estrarre dalla consegna impassibile di una canzone (molto letteralmente) sullo scuotimento del sedere (“Like Apple Like Pears”), ma più spesso canzoni come “Figure It Out” trovano Elbogen concentrato sul tentativo per sistemare le relazioni (“E dici a tua madre che sono il tuo uomo, ma stai dicendo a tuo padre che sono tuo amico?). È una scrittura più matura e, se combinata con gli arrangiamenti in chiave minore, attingono a un palato emotivo simile al blues.

Meraviglia infinitaLa frase più significativa è il ritornello sommesso del finale del disco “The Trouble with Youth”: “Non mi lascerai invecchiare presto?” Meraviglia infinita è un album rock elettronico per adulti. E come con la vita, ci vuole un processo disordinato per diventare alla fine tutti cresciuti.

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