Il Padiglione USA, dove la fattoria è verticale e gli agricoltori sono acrobati

Immagine: Facebook

Oggi segna il calcio d’inizio Expo Milano 2015, la fiera mondiale il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Quello che apparirà, oltre a conferenze, eventi e una mascotte chiamata Foody, saranno padiglioni individuali per i singoli paesi, la cui versione americana è stata prodotta dalla James Beard Foundation e presenterà la più grande fattoria verticale del mondo.

La presenza negli Stati Uniti include inoltre il James Beard American Restaurant, per presentare la cucina di una scuderia rotante di notabili culinari americani dal Rick Bayless di Chicago (Griglia Frontera e altri) a Traci des Jardins di San Francisco (Giardiniere). Il nostro rivale culinario del sud presenta non uno ma due dei suoi migliori chef: Cathy Whims (Nostrana) e Naomi Pomeroy (Bestia).

Seattle sarà rappresentata da una, la donna che direbbe questo: “Vale la pena parlarne: si tratta di sostenibilità, giardinaggio, agricoltura, spazi urbani!” lei si entusiasma. “La gente capisce che stiamo attraversando una grave crisi alimentare a livello globale: c’è un sacco di merda da sistemare e le esposizioni mondiali sono il luogo in cui le cose vengono inventate! La lampadina! Quindi il fatto che si stiano concentrando sul cibo è davvero rinfrescante e veramente speranzoso”.

Sì, quella voce rinfrescante e piena di speranza appartiene nientemeno che a Maria Hines-proprietario e chef dei ristoranti certificati biologici Fino,Scarabeo d’oro,e Agrodolce-che cucinerà al James Beard American Restaurant di Milano il 2 e 3 giugno. Dopodiché, si è diretta a Bruxelles per volere del Dipartimento di Stato per educare gli europei sul cibo biologico e dal campo alla tavola. “Pensano che gli americani siano tutti incentrati sull’agrobusiness”, dice.

Non tutto Gli americani, stanno per imparare.

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